Friday, April 17, 2015

cio' che hai voluto tu....non io

Non pensare che me ne vada a fondo da solo,mi verra' a fare compagnia chi mi aiutato a toccare il basso.Non porto rancore per natura,ma molte volte certa gente sfida il destino,in maniera beffarda.....ricorda che chi pensi di conoscere,te lo ho presentato io......e dunque.......Ma pensavi per davvero che le tue menzognie,i tuoi raggiri restassero nel silenzio?vai ora a piangere sulla spalla che ti sembrava piu' forte,la mia e' diventata cosi' fragile per te ma sostenuta da altre forze che a te ormai sono precluse.Il dado e' tratto si dice nel gioco d'azzardo e non hai piu' opportunita' di giocare.Ora gioco io con l'arroganza della mia sofferenza.....nulla deve restare impunito,dato che vuoi giocare al giochino occhio per occhio........

Sunday, February 15, 2015

confusione



Forse sbaglio a essere deluso,le cose vanno fatte un passo alla volta,ho fatto gia' un buon passo in avanti anche se forse e' la poca autostima che mi annienta.Mi servirebbe una parola di conforto dalla persona giusta.Mi sento cosi' confuso

"Son curvo e abbattuto, triste vado in giro tutto il giorno ... Sono sfinito e depresso; ruggisco per il fremito del mio cuore ... Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia; anche la luce dei miei occhi m'è venuta meno. Ma io mi comporto come un sordo che non ode, come un muto che non apre bocca. Sono come un uomo che non ascolta, nella cui bocca non ci sono parole per replicare" (Salmo 38:6,8,10,13-14).

Debolezza, tristezza, contrizione, angoscia, inquietudine, pianto, tutte queste cose piegavano lo spirito di Davide. Egli si sentiva arido e vuoto, senza direzione, come se nel corso degli anni non avesse imparato nulla: "... anche la luce dei miei occhi m'è venuta meno" (Salmo 38:10).


Wednesday, February 11, 2015

sembrava primavera.....oggi 11/02/2015


Qui oggi sembrava primavera,sono stato al fiume le anatre giocavano e la mite temperatura mi ha fatto stare senza giacca in camicia si stava proprio bene,mi sono fermato a fumare lungo il fiume si stava divinamente speriamo che non torni il brutto tempo che si conservi cosi' una stagione di mezzo anche se le mezze stagioni non esistono piu'.........

Monday, February 09, 2015

il rumore del fiume


Con queste belle giornate,un attimo di relax sulle panchinette e sentire il rumore del fiume che scorre
Il suono dell’acqua viene così trasformato in un suono liquido e profondo che il visitatore ascolta in tempo reale, con un effetto ipnotico. Un suono sempre diverso, che cattura i cambiamenti climatici e di corrente e che lascia chi ascolta in balia di quello che, immagina, stia succedendo nelle profonditá del Serchio(fiume che attraversa la mia citta' : Lucca)


Saturday, February 07, 2015

sigaro e caffe'



Io abbino molto spesso il caffe' anche se poi con l'espresso finisco con berne due di espressi perche' ho una fumata piuttosto lenta.Ho provato grazie a un amico il caffe' americano ma sinceramente preferisco prendere due espressi anche se a livello di ansia se ne paga un po' le conseguenze.Riguardo al caffe' freddo o shakerato il giudizo e' migliore ma questo abbinamento lo preferisco l'estate
Vi è una linea di pensiero che tende ad accomunare e quindi ad accompagnare al tabacco prodotti derivati da piante o arbusti cresciuti nello stesso ambiente, ovvero caffè, rum (in quanto derivato dalla canna da zucchero) e cioccolato.
E' comunque unanimemente riconosciuto che il caffè sarebbe l'accompagnamento perfetto per il fumo di sigaro.In particolare vengono preferiti caffè lunghi (alla napoletana o in pressoinfusione), mentre il caffè espresso è considerato un abbinamento valido solo per il finale della fumata.  Ottimo anche il caffè shakerato. 
Per quanto riguarda il tè esso è molto apprezzato, ovviamente, dagli inglesi, in ogni caso bevuto soprattutto freddo, è ritenuto un discreto abbinamento
Mentre il tè è abbastanza versatile come abbinamento, nel senso che con i dovuti "distinguo" possiamo abbinarlo facilmente a gran parte dei sigari, per il caffè la vicenda è più complicata, vista la decisa aromaticità e persistenza infatti, si abbinano bene solo sigari di pari intensità, occorre quindi rivolgersi alla medio alta gamma cubana o nicaraguense per fumare un sigaro che non sia sovrastato dall'abbinamento coi caffè. 

Thursday, February 05, 2015

Il mio essere "Astemio"


Ho smesso di bere e molte volte mi sento un po' alienato alle cene,i buffet o altri incontri dove tutti bevono e dove sembri strano se non bevi.Ma a distanza di un anno non ne sento la mancanza.Sarebbe utile smettere anche di fumare ma facciamo un passo alla volta.
 Anch’io come tanti ho iniziato presto (15 anni circa) forzandomi a bere e FINGENDO che mi piacesse per non essere considerato “sfigato” dagli amici.
Astemio lo sono diventato da un giorno all'altro decisi di smettere e non ho piu' toccato alcol.
Ho sempre evitato le sbronze colossali, quelle che ti fanno vomitare e stare male sul serio: le più insensate perché non servono NEPPURE allo scopo di “fare meglio serata”, anzi te la rovinano proprio perché ti ritrovi accasciato da qualche parte mentre gli altri si divertono.Bevevo per essere un po' piu' brillante nell'abbordaggio delle donne che conoscevo ma mi sono reso conto che alla fine la donna ti vede "ubriaco" e si fa i suoi GIUSTI pregiudizi.Ho sempre evitato anche di approfittare di donne ubriache le quali se bevono un po' diventano MOLTO imprevedibili.
Poi, dopo i 25, finalmente ho cominciato a mettere in discussione anche il dogma divertimento = alcool (e tantomeno AMICIZIA = alcool). Ho cominciato a preferire i pochi ma buoni amici, quelli che non bevono o se bevono (non troppo) non te lo fanno pesare, a quelli fissati con le serate di bagordi, quelli che se sentono uno che non beve sgranano gli occhi e gli fanno “cioè, ma tu come le passi le serate??? come ti diverti???”. Anche se ho continuato a frequentarli per passare qualche serata sono sempre più convinto che i miei veri amici siano quegli altri e che i veri sfigati sono questi: sarà un luogo comune ma è vero, perché è gente che manca sia di risorse autonome (che deve trovare nell’alcool o…. peggio) sia della capacità di concepire che altri possano star bene in maniera diversa da loro.Cioè' mi devo sbronzare per avvicinare una donna?nooo sono brillante anche se non bevo e molte volte e' la semplicita' che paga,anche se quando ero piu' giovane io le donne forse lo pretendevano un po' ma forse per un loro ironico modo di vederci,ci prendevano in giro e i risultati erano quasi sempre ZERO.
Una volta cominciato a capire questo le tappe successive sono venute da sé, senza programmarle, in modo naturale: ho cominciato ad abolire i superalcolici e bere moderatamente, poi sono passato a bere solo in alcune occasioni (tipo compleanni) e le altre serate a fare solo il brindisi all’inizio e poi basta.
Adesso ho 37 anni e sono “astemio”: non bevo mai sul serio, solo qualche volta accetto il brindisi, MA PROPRIO UNA GOCCIA, per far contenti gli altri, e se me ne versano di più non mi faccio problemi a lasciarlo nel bicchiere, incurante dei loro sberleffi.
Non so se fare il passo successivo e diventare un astemio totale rifiutando anche quella goccia. Per il momento mi sembra che così come faccio adesso possa andar bene. Mi sembra un buon modo per essere autonomo nel mio rifiuto dell’alcool senza piegarmi alle pressioni del gruppo, ma allo stesso tempo senza essere inutilmente rigido e scontroso per un puntiglio formale che non cambierebbe la sostanza del mio essere “astemio di fatto” con tutti i benefici che ne conseguono: in termini di salute, di sicurezza al volante e anche di autostima, di senso di indipendenza.
Con questo non mi sento né un moralista né un presuntuoso. Non penso che tutti debbano essere astemi, che l’alcool debba essere demonizzato o proibito. Penso che la cosa migliore sia che uno beva, prima di tutto, SOLO SE DAVVERO GLI PIACE (e non “perché sennò non sei figo”); e poi, facendolo in modo di non fare del male a sé stesso e soprattutto agli altri (vedi incidenti del sabato sera…), e senza sentirsi né di più né di meno di un altro che non beve: hanno gusti diversi, e allora? De gustibus, appunto!
E a chi come me non piace, non beva e non si faccia problemi, che ci si diverte lo stesso e anche di più, quel che conta è trovare le persone giuste con cui stare. Non si senta inferiore a chi beve, non creda che sia più figo, ma neppure che sia un essere abietto… a meno che non si metta a guidare causando rischi agli altri o a fare risse e infastidire la gente, come purtroppo molti “brilli” fanno, e allora sì ci vuole repressione, senza se e senza ma!
A oggi le mie bevande sono un caffe' e un sorso di acqua gassata,anche la cocacola mi infastidisce meno la lemonsoda.Riguardo al fumo un mezzo sigaro al giorno che nemmeno si traspira credo non sia male del mondo,anche se mi sto sforzando di smettere anche con quello.

La saggezza del fiume

"Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?". Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva. "Si Siddharta" rispose.
"Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l'ombra del passato, neanche l'ombra dell'avvenire?". "Si, questo" disse Siddharta. "E quando l'ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch'essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddharta dall'uomo Siddharta e dal vecchio Siddharta. Anche le precedenti incarnazioni di Siddharta non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire.
Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza". Siddharta parlava con entusiasmo; questa rivelazione l'aveva reso profondamente felice. Oh, non era forse il tempo la sostanza di ogni pena, non era forse il tempo la sostanza di ogni tormento e d'ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?
Hermann Hesse
dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse

Sunday, July 10, 2011

Amarsi è fondamentale per avere successo nella vita: nelle relazioni, nel lavoro, negli affari. Vi illustrerò alcune tecniche per imparare ad amare se stessi sperando di potermi aiutare a migliorare la vostra autostima. - 10 MODI PER IMPARARE AD AMARSI 1. NON CRITICARTI! Non farlo MAI, per nessun motivo. La critica NON è mai costruttiva, non migliorerai di certo ripetendoti di essere 'stupido', 'sciocco', 'incapace'. Ricorda che l'inconscio non è in grado di discernere l'ironia dalla verità, e soprattutto non è capaci di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte. Immagina la tua mente come un computer nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa vi trovi? Esattamente quello che vi hai messo. Comincia a pensare a te in termini di APPROVAZIONE. Ricorda che ogni giorno fa la differenza: puoi cambiare in qualunque momento, la responsabilità è tua e per farlo occorre che tu smetta immediatamente di criticarti. Sostituisci perciò la critica con l'approvazione. Trova tutte le occasioni possibili ad ogni azione che fai per ripeterti: «Bravo! Ce l'hai fatta!» - «Fantastico, sei proprio in gamba!» - «Ehi, ma sei proprio creativo!» 2. ELIMINA LA PAURA DALLA TUA VITA. Il pensiero crea la tua realtà: se emetti continuamente pensieri di paura, la paura sarà il risultato della tua vita. Ricorda che ogni cosa che accade ha lo scopo di portarti un insegnamento, ogni avvenimento è perfetto per la tua crescita. Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente. 3. SII PAZIENTE! La pazienza è la base di questo cammino. Se hai impiegato anni ad essere quello che sei, puoi permetterti di aspettare il tempo necessario ad effettuare i giusti cambiamenti. L'impazienza ti impedirebbe di imparare e di fare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Ogni errore può essere corretto, ma se gli errori sono tanti il tempo necessario può essere più lungo. Quando andiamo a scuola non pretendiamo di arrivare alla laurea in pochi mesi: accettiamo di studiare alle elementari, poi alle medie, alle superiori e infine ci prepariamo per l'università. Perché nel cammino di crescita personale la strada dovrebbe essere più breve? Sii paziente con te stesso! 4. SII GENTILE CON TE STESSO! Non avercela con te se ti scopri a pensare negativamente. E smettila di incolparti per ogni cosa che va male. Impara a rilassarti, rimani ad ascoltare una musica dolce, osserva il tuo respiro, entra in contatto con la tua Energia interiore. Respira profondamente, chiudi gli occhi e libera ogni tensione accumulata. Ad ogni inspirazione immagina di immettere aria pulita in te, aria limpida e ad ogni espirazione insieme al respiro, emetti le tossine, le paure, le tensione e ripeti mentalmente: «Sono al sicuro, mi accetto completamente» Impara anche a rimanere in silenzio e ad affidare le tue paure all'Energia Superiore. Rimanendo in silenzio, ad ogni respiro ripeti mentalmente: «Mi voglio bene» - «Mi perdono» - «Sono innocente». Puoi farlo ovunque, alla fermata del tram, in ufficio, in casa. Prendi l'abitudine di farlo spesso, soprattutto ogni qual volta senti che alla tua mente arrivano pensieri negativi o di rabbia. 5. IMPARA AD APPREZZARTI Parti dal presupposto che sei parte dell'universo, se ti disapprovi sminuisci l'Intelligenza Infinita. Ripetiti spesso che sei una persona meravigliosa, ma non limitarti ad una sola ripetizione, fanne mille al giorno e di più se è necessario. Scrivi un elenco di qualità che apprezzi in te. Pensa a te stesso come ad un essere armonioso e gioioso. Al mattino, quando ti lavi, sorridi alla tua immagine e ad alta voce (o mentalmente) ripeti: «Sei una persona stupenda!» Gratificati per ogni cosa che fai. Impara ad accettare il bene che ti arriva, ripetiti spesso. «Io merito il meglio, già da ora!». Entra nello spirito di abbondanza. 6. IMPARA A CHIEDERE SENZA PRETENDERE! Se ti viene difficile chiedere aiuto per via di un falso orgoglio, pensa alla frase del Vangelo: «Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato». Avere l'umiltà di chiedere l'aiuto di amici o parenti o terapeuti può farti crescere. Ma ricorda che 'chiedere' non vuol dire pretendere. Ognuno risponde come può. E soprattutto ricorda che il chiedere aiuto non ti esime dall'agire. A questo proposito ricorda la frase: «Aiutati che il Ciel ti aiuta». 7. AMA LA TUA REALTÀ Anche se la vita che hai vissuto fino ad oggi non è stata soddisfacente, questo non vuol dire che tu non possa cambiarla. Tutti facciamo scelte sbagliate: se, tuttavia, continuiamo ad autopunirci per ciò che abbiamo fatto non concluderemo nulla di buono. Se continui ad odiare il tuo lavoro, la tua casa, la tua città o il tuo partner potrai cambiare poco nella tua vita. Indipendentemente dal tipo di situazione negativa in cui ti trovi, sappi che c'è una ragione per ciò. Il cambiamento vero inizia dall'accettazione della tua realtà attuale. Se ti trovi in una data situazione è perché puoi ricavarne qualcosa perché se non fosse così ti daresti da fare per modificarla. Chiediti perciò: «Quali sono i pro di questa situazione? E i contro?» - «Che cosa posso fare per cambiarla?» - Impara a trovare il lato umoristico delle situazioni negative che stai vivendo. Se proprio non riesci a trovarlo fai il 'pieno' di film comici. 8. CURA IL TUO CORPO. Abbi cura del tuo corpo e del tuo abbigliamento anche quando sei in casa. Ricorda che tu sei il «miglior partner» di te stesso. Cura la tua alimentazione, privilegia i cibi crudi e un'alimentazione vegetariana. Elimina alcool e fumo. Cerca di fare movimento fisico, scegli lo sport che preferisci. Per eliminare gli schemi negativi relativi al corpo o alla linea, è di estrema utilità combinare l'esercizio fisico alla ripetizione di affermazioni positive. 9. UTILIZZA LA TECNICA DELLO SPECCHIO Per identificare la causa di un problema che ti impedisce di volerti bene, guardati allo specchio appena alzato e ripeti: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascolta quindi la tua voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito. Se, durante la giornata, accade qualcosa di spiacevole, mettiti di fronte a uno specchio dicendoti: «Ti voglio bene comunque.» Se succede qualcosa di meraviglioso, mettiti ugualmente di fronte allo specchio dicendo: «Grazie!» e riconoscendo quindi l'efficacia della tua azione che ti ha consentito di vivere una bella esperienza. Guardandoti allo specchio puoi inoltre perdonare sia te, sia gli altri, nonché parlare agli altri, soprattutto quando hai paura all'idea di farlo a quattr'occhi: in tal modo puoi eliminare vecchi problemi con il partner, i genitori, il capo, i bambini, il partner, dicendo tutto ciò che altrimenti non oseresti dire. . Dice Louise Hay nel libro «Il potere è in te», Armenia: "Le persone che non riescono a volersi bene sono raramente disposte a perdonare: i due fenomeni sono infatti correlati. Quando perdoniamo liberandoci della negatività che è in noi non solo ci scrolliamo di dosso un grande peso, ma apriamo anche la porta all'amore. Il dr. John Harrison afferma che, perdonando se stessi e i propri genitori e liberandosi dei vecchi problemi, si ottengono effetti maggiori che somministrando antibiotici. Ci vuole molto tempo perché un bambino cessi di amare i propri genitori ma, quando Io fa, ce ne vuole ancor di più perché riesca a perdonarli. Se non perdoniamo, non ci liberiamo dei problemi legandoci in tal modo al passato e impedendoci di vivere nel presente. E se non viviamo nel presente, come possiamo crearci un futuro radioso? Il ciarpame accumulato nel passato non fa altro che produrre ciarpame per il futuro." 10. AMATI ADESSO! Se riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell'onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall'altra parte, quando lasceremo questa terra l'unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.