Sunday, February 07, 2016

c'e' gloria nel non essere compresi?

Realizzo che la mia vita oramai è andata completamente a rotoli ... voglio morire ... io lo so che qualcuno di voi qui ci ha provato, quindi voglio capire come avete fatto ... perché io non ho più voglia di fare nulla ... mi dicono che sono io che non voglio cambiare, ma tentare di cambiare mi sembra inutile, non vedo il senso ... non ho amici, da due anni seguo una TCC che ho intenzione di abbandonare ...  a casa ho una marea di problemi, e mi madre non mi capisce .. con lei non posso parlare ... mi sento una nullita' ... ultimamente è stato un periodo tremendo ... stavo già malissimo di mio ... un mesetto fa, un mio compagno del giorgi mi ha invitato ad una festa .. qui mi ha presentato un suo amico, che qualche giorno dopo ho contattato io su fb (per chiedergli se conosceva un'altra persona che avevo visto alla festa in questione) ... abbiamo scambiato qualche messaggio e poi lui mi ha chiesto di uscire ... siamo usciti diverse volte e lui è stato sempre gentile ...  continuo dunque a non capire questa ' strategia ' del rischiare .. ho rischiato e non ho ottenuto altro che il nulla ... ho attenuto che voglio farla finita.....amici? quello migliore?e tra qualche mese, o anno, lui se ne andrà comunque lontano da qui ... io non ce la faccio a fare le cose ... mi sembra tutto inutile ... come faccio a cambiare se mi sembra che non abbia senso? se mi sembra che non otterrò niente lo stesso? .. sono 38 anni che sto da solo con il mio malessere/solitudine ..... io l'avevo detto anche alla psicologa che un'altra situazione cosi' non l'avrei tollerata ... non riesco a sopportarla ... voglio autodistruggermi e basta ... perché per me questa vita non ha più senso ..... sono stufo di sentire sempre le solite cazzate .... tanto ormai voglio solo finirla/isolarmi ... Vorrei un posto dove isolarmi riflettere e meditare .....dove non passano estranei mi basta la mia connessione internet (facebook inizio a odiarlo).....cercare le foto che mi piacciono,glia forismi che mi piacciono,le scritte sui muri che molti disprezzano ma che in realta' sono dense di significato......voglio ascoltare solo musica meditativa(indiana o etnica) o al massimo molto mielosa come la Pausini con i suoi amori e umori di questa vita....Mi sento un po' come il mare :abbastanza calmo per intraprendere nuovi rapporti umani,ma periodicamente in tempesta per allontanare tutti e stare da solo......vorrei una casa isolata dove la tempesta mi facesse compagnia.....La verita' e' sempre quella:la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un tuo santuario di odio dietro la porta della tua vita socchiusa.....medito e alle volte non so se serve a qualcosa...tre giorni a settimana sono impegnato,servira'? ci sara'a uno scopo?...e' brutto non vedere una luce in ogni cosa che fai ma solo ombre ma infondo sono solo l'immagine riflessa della mia ombra che cammina.......(Daniele Orsi 07/02/2016)


Tuesday, February 02, 2016

Pensare in positivo "lo zibaldone"

1. Stare bene con sé stessi.
Il primo passo verso la felicità è stare bene con sé stessi. Tutti abbiamo dei difetti. Nessuno è perfetto. Accettatevi per come siete venuti al mondo qualsiasi siano la vostra storia, la vostra pelle, il vostro naso, i vostri occhi, i capelli, le lentiggini, il seno o le vostre misure "più intime". Dovete accettarvi per come siete ed amarvi.
E' la prima causa di infelicità. Se non siete a posto con voi stessi, farete di questo problema la vostra più grande preoccupazione che sarà al centro dei vostri pensieri quotidiani. Uccide la vostra autostima, la fiducia in voi stessi e la felicità che ognuno ha dentro di sé. La relazione con noi stessi è la più importante e se non riuscite a risolvere la questione, continuerete ad arrovellarvi il cervello. 
Se lo trovate difficile perché gli altri vi discriminano o vi giudicano, state alla larga dalla persone superficiali e chiuse. Voi siete migliori di così. Dimostrate a loro e a voi stessi, che siete in gamba e pieni di talento in tantissimi altri modi. Circondatevi di persone che condividono i vostri valori e lasciate perdere quanti hanno un atteggiamento negativo.
2. Siate grati per ciò che avete e non paragonatevi mai agli altri.
Non sarete mai davvero felici se continuate a guardare altrove e a desiderare ciò che non avete. L'erba del vicino sembra sempre più verde, ma questo non vuol dire che lo sia davvero. Se continuate a desiderare, a sperare, aspettarvi qualcos'altro e non siete contenti di ciò che già avete sarete sempre tristi, credendo che manchi qualcosa alla vostra vita.
Ancor peggio se vi paragonate continuamente agli altri, desiderando che la vostra vita, i vostri corpi, la vostra famiglia e il vostro partner siano come i loro, vi sentirete bruciare d'invidia. Paragonarsi agli altri in modo sano ed avere dei valori di riferimento con cui misurare successi e traguardi può essere stimolante, ma farlo consumati dall'invidia non lo sarà affatto.
Se riuscite a vivere semplicemente e dare valore a ciò che avete, riconoscendo che siamo tutti diversi, se riuscite a smettere di paragonarvi agli altri, potrete vivere con gioia e felicità la vostra vita quotidiana.
3. Cercate il lato positivo in ogni situazione.
Nella vita le situazioni spiacevoli e incontrollabili sono sempre dietro l'angolo. Potete scegliere di sentirvi infelici, infastiditi, arrabbiati o stressati oppure ribaltare la situazione e concentrarvi sul suo lato positivo. Potete scegliere di restare imbrigliati in una circostanza negativa o lasciar scorrere, andare avanti e ricominciare.
Imparate da un fallimento o da una brutta esperienza e non ripetete più lo stesso errore. Le battute d'arresto hanno sempre qualcosa da insegnarci. Senza difficoltà non si può crescere. Prendetela come un'opportunità per allenare la vostra mente ad essere più forte, più resiliente e più preparata ad affrontare le situazioni che la vita vi presenta.
4. Abbandonate la vostra smania di controllo.
Il controllo vi fa sentire al sicuro. Ma allo stesso tempo, insieme al controllo perdete anche la libertà. Vi disorienta, vero? Quando cercate di controllare la vostra vita, le situazioni e talvolta anche le persone, lo fate per sentirvi più sicuri.
Tuttavia, nel momento stesso in cui vi sentite sicuri perché avete in mano la situazione, in realtà state perdendo il controllo di voi stessi e, molto probabilmente, anche degli altri. 
Questo accade perché si diventa dipendenti dalla sensazione del controllo. Può farvi impazzire perché non tutto va sempre come avete pianificato. Provare a controllare ogni cosa non solo allontanerà gli altri (e questo vi getterà nel panico ancora di più) ma vi impedirà di raggiungere la felicità che viene da voi stessi.
5. Lasciate perdere il rancore.
Molto spesso vi aggrappate alla vostra ira nella convinzione che questo turberà le persone con cui siete arrabbiati e farà capire loro che vi hanno fatto qualcosa di male. La verità è che vi state appigliando a qualcosa che vi brucia dentro. Quando siete in collera con qualcuno il dolore ricade più su di voi che sulla persona che vi ha fatto infuriare. Quando odiate avete un fuoco in testa.
Non importa cosa vi abbiano fatto, se vi abbiano ferito, trattato con superbia, sottostimato, pugnalato alle spalle, approfittato di voi o tradito... quando covate odio, covate anche dolore. Solo quando imparate a lasciarlo andare, liberate la vostra anima dalla sofferenza. Non conta cosa abbia portato gli altri a ferirvi, la miglior cosa da fare è lasciar perdere. 
Sarà difficile se non lo avete mai fatto prima. Lentamente, un giorno alla volta, siate pazienti, lasciate correre, dimenticate chi vi ha fatto del male, sentirete la vostra forza crescere sempre di più.
Se avete difficoltà a lasciar correre, provate con la meditazione. Anche questa pratica è dura perché, mentre meditate, dovete comandare a voi stessi di non pensare a nulla... ma è questo il segreto! La capacità di controllare i propri pensieri, di concentrarsi e di mantenere la mente serena rafforza i muscoli della mente... Questo è il potere segreto della meditazione.
6. Vivete il momento.
Credo che una delle ragioni della felicità dei bambini e delle coppie alle prime uscite risieda nel fatto che riescono a godersi il momento. Sono concentrati su ciò che sta accadendo sotto i loro occhi e sulla persona che hanno accanto. Quando vivete il momento e date il meglio di voi, vi sentite semplicemente felici. Perché non dovreste? Non avete preoccupazioni per il futuro e non vi sentite tristi per il passato.
Prendete ogni ora così come viene, fate ciò che dovete fare e portate a termine i vostri compiti. Smettetela di analizzare tutto eccessivamente e di cercare di prevedere e pianificare le cose a lungo termine. Il cambiamento è l'unica costante della vita. Vivete il momento e fate del vostro meglio.
7.Evitate di analizzare tutto nei minimi dettagli.
Lo facciamo tutti, esaminiamo troppo le cose, le relazioni, la carriera, le nostre finanze. L'analisi eccessiva ci porta a rimuginare su qualcosa, a pensarci continuamente, cercando di scavare sempre più a fondo, perché siamo convinti che ci porterà ad una soluzione, in un modo o nell'altro. Quando abbiamo un dubbio, scandagliare la situazione ci conforta. Nella maggior parte dei casi, non troviamo alcuna risposta ma solo una serie di preoccupazioni. 
Per evitarlo, abbiamo bisogno di essere più schietti con le persone che ci creano dei dubbi, prendere le cose come vengono e dare ascolto al nostro intuito.
8. Smettete di preoccuparvi del futuro.
Molti di noi si preoccupano. Ci preoccupiamo del futuro, della nostra carriera, della salute, dello stile di vita, dei soldi e delle persone che amiamo. Lo facciamo perché abbiamo paura, ma preoccuparsi non migliora le cose a meno che non smettiamo subito di farlo e iniziamo a impegnarci per i nostri obiettivi. Se vi preoccupa la vostra salute con l'avanzare degli anni, dovreste iniziare a mangiare in modo sano ed allenarvi regolarmente. Se invece vi preoccupate per i soldi, sarà meglio iniziare a risparmiare per i tempi di magra. Se siete preoccupati per i vostri figli, spronateli a fare qualcosa per aiutarvi ad allentare le vostre tensioni.
Ricordate che preoccuparsi per le persone che amate non le farà sentire meglio. Si ripercuoterà sulla vostra salute e sulla vostra pressione sanguigna. I vostri cari dovranno agire da soli, potete solo incoraggiarli e aiutarli ad imboccare la giusta direzione.
9. Ridimensionate l'ego e siate onesti.
Crediamo che il nostro ego sia una specie di addetto alla sicurezza che protegge la nostra autostima dagli attacchi esterni. Invece, a volte, diventiamo vittime di noi stessi. Succede quando l'ego prende il controllo, ci rende troppo arroganti, guidando le nostre azioni. Così alteriamo la nostra realtà, viviamo in un'illusione. A volte lo facciamo pensando che ci porterà a qualcosa. Altre volte perché ci fa sentire bene con noi stessi. In qualunque caso, lasciare che l'ego diventi il vostro scudo vi farà solo male perché non potete essere davvero voi stessi. Vivete di bugie e, a lungo andare, siete esausti perché state fingendo, attirando persone che si comportano allo stesso modo. Col tempo vi stancherete ed avrete la sensazione che nessuno vi capisca davvero. Allora capirete che non sarete mai davvero felici se non siete onesti con voi stessi e con gli altri.
10. Tenete aperta la mente.
Una mentalità ristretta vi può ferire più di quanto pensiate perché, per natura, noi esseri umani non 
amiamo essere criticati. Non ci piace la sensazione di essere in errore perché ci fa sentire respinti e non accettati. Quindi se non avete una mente aperta, vi affidate ciecamente alle vostre idee e convinzioni e vi opponete a chi la pensa diversamente, rischiate di sentirvi molto agitati e inquieti quando avrete a che fare con chi ha opinioni diverse dalle vostre. 
D'altro canto, se avete una mentalità aperta non vi dispiacerà dare ascolto alle opinioni altrui. Anzi, accoglierete le differenze, vorrete capirle meglio, vi adatterete facilmente e sarete flessibili nell'approccio. Non vi troverete a combattere con voi stessi per accettare gli altri. Sarete a vostro agio con le differenze e favorevoli al cambiamento.


Thursday, October 22, 2015

msx

Finalmente ho avuto modo di vedere com'era fatto un MSX! quell'oggetto che sulle riviste ne parlava abbastanza e anche bene.Quando mi è arrivato, gli ho dato uno sguardo abbastanza fugace pensando che fosse il solito compuerino. A giudicare dalle porte d'ingresso, invece, mi sono reso conto che doveva essere un home-computer molto espandibile.Non molto diffuso,difficile da reperire.
Lo comprai dall'elettricista che stava rifacendo l'impianto elettrico in casa mia.In realta era un po di tempo che stavo cercando un degno successore per il mio mitico Vic-20.Ero arrivato al punto che con il vic-20 non sapevo piu che farci ossia lo sapevo ma forse me ne stavo un po stufando e dopo avere evitato per fortuna l'acquisto dello Sharp Mz7000 decisi (anche perche a quel tempo non avevo molte altre scelte)allora di prendere l'msx tra le altre cose era una delle versioni piu recenti un bellissmo msx 8020 della philiphs un portento per quel tempo.
Insomma me lo feci portare e di accessori avevo 2 joystick un registratore a cassette e una stampante.Con un po di software.
Mi accorsi dopo un po la difficolta di reperire un negozio philiphs e rimaneva l'unica speranza l'edicola dove si trovava software in quantita industriale in genere giochi e a prezzi eccezionali.Si trovavano tipo 8 cassette con 5 giochi l'una a 10 mila lire e per quel tempo non era male.
Con questo pc (lo chiamero cosi per valorizzarlo)potei conoscere il primo linguaggio basic che poi dopo avrei ritovato nel mioo primo pc.Infatti questo pc montava il famoso basic v2.0.Insomma la programmazione si modernizzo verso quello che poi sarebbe stato lo standard del futuro :) e poi oltre a quello trovai una quantita di giochi che una parte erano anche in sala giochi da non dire di un ganzo...altro che il vecchio c64...in pratica trovai i giochi che si possono in parte reperire sul mame....quindi nelle sere estive insonni mi posso fare un viaggio nei bei tempi del mio MSX

retrocomputing

Se non avete mai utilizzato un computer con lo spirito pionierstico che caratterizzava tutti gli appassionati e i professionisti dei decenni passati, probabilmente non riuscite a capire la filosofia del retrocomputing. In quegli anni ogni computer aveva una storia particolare, ogni macchina era un'avventura informatica: tutti potevano cimentarsi in esperimenti per potenziare i propri calcolatori domestici e scovarne i segreti non rivelati. Insomma, lo spirito che ci avvicinava ad un computer non è quello che oggi potrebbe aver un qualsiasi operatore, ma era denso di scoperte e sorprese: ognuno si sentiva come Indiana Jones. Ancor prima, quando gli home computer non erano diffusi, gli operatori di mainframe si trovavano ogni giorno a sfidare i loro colossi per ottimizzare processi di calcolo troppo lenti che oggi si risolvono in millesimi di secondo. La sfida del tempo, quello di elaborazione, e quella dello spazio per immagazzinare i dati erano un continuo stimolo a migliorare i programmi e migliorare se stessi. Oggi c'è abbondanza di memoria e una gran quantità di spazio su hard-disk, che vent'anni fa sembrava irraggiungibile: eppure allora ogni cosa, ogni computer sembrava aver già raggiunto i livelli più alti. Chissà come sarebbero stati nel 2000, pensavamo tutti. Con i computer di oggi, tutti anonimi e tutti uguali, non c'è più quello spirito. O forse lo avvertiremo tra vent'anni. I primi ad entrare nelle nostre case godevano di vita propria: avevano un anima, creata probabilmente da noi stessi e alimentata da storie, sfide, confronti con i successori sempre criticati e avventure personali. E' tutto questo turbinio di emozioni che spinge gli appassionati di oggi a rincorrere le vecchie glorie, a ripulirle meticolosamente, a studiarne gli interni come un chirurgo esaltato, a resuscitarli e adorarli come sciamani drogati da quelle esperienze passate, impossibili da reprimere. Tutto questo è retrocomputing

Friday, April 17, 2015

cio' che hai voluto tu....non io

Non pensare che me ne vada a fondo da solo,mi verra' a fare compagnia chi mi aiutato a toccare il basso.Non porto rancore per natura,ma molte volte certa gente sfida il destino,in maniera beffarda.....ricorda che chi pensi di conoscere,te lo ho presentato io......e dunque.......Ma pensavi per davvero che le tue menzognie,i tuoi raggiri restassero nel silenzio?vai ora a piangere sulla spalla che ti sembrava piu' forte,la mia e' diventata cosi' fragile per te ma sostenuta da altre forze che a te ormai sono precluse.Il dado e' tratto si dice nel gioco d'azzardo e non hai piu' opportunita' di giocare.Ora gioco io con l'arroganza della mia sofferenza.....nulla deve restare impunito,dato che vuoi giocare al giochino occhio per occhio........

Sunday, February 15, 2015

confusione



Forse sbaglio a essere deluso,le cose vanno fatte un passo alla volta,ho fatto gia' un buon passo in avanti anche se forse e' la poca autostima che mi annienta.Mi servirebbe una parola di conforto dalla persona giusta.Mi sento cosi' confuso

"Son curvo e abbattuto, triste vado in giro tutto il giorno ... Sono sfinito e depresso; ruggisco per il fremito del mio cuore ... Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia; anche la luce dei miei occhi m'è venuta meno. Ma io mi comporto come un sordo che non ode, come un muto che non apre bocca. Sono come un uomo che non ascolta, nella cui bocca non ci sono parole per replicare" (Salmo 38:6,8,10,13-14).

Debolezza, tristezza, contrizione, angoscia, inquietudine, pianto, tutte queste cose piegavano lo spirito di Davide. Egli si sentiva arido e vuoto, senza direzione, come se nel corso degli anni non avesse imparato nulla: "... anche la luce dei miei occhi m'è venuta meno" (Salmo 38:10).


Wednesday, February 11, 2015

sembrava primavera.....oggi 11/02/2015


Qui oggi sembrava primavera,sono stato al fiume le anatre giocavano e la mite temperatura mi ha fatto stare senza giacca in camicia si stava proprio bene,mi sono fermato a fumare lungo il fiume si stava divinamente speriamo che non torni il brutto tempo che si conservi cosi' una stagione di mezzo anche se le mezze stagioni non esistono piu'.........

Monday, February 09, 2015

il rumore del fiume


Con queste belle giornate,un attimo di relax sulle panchinette e sentire il rumore del fiume che scorre
Il suono dell’acqua viene così trasformato in un suono liquido e profondo che il visitatore ascolta in tempo reale, con un effetto ipnotico. Un suono sempre diverso, che cattura i cambiamenti climatici e di corrente e che lascia chi ascolta in balia di quello che, immagina, stia succedendo nelle profonditá del Serchio(fiume che attraversa la mia citta' : Lucca)