Sunday, July 10, 2011

Amarsi è fondamentale per avere successo nella vita: nelle relazioni, nel lavoro, negli affari. Vi illustrerò alcune tecniche per imparare ad amare se stessi sperando di potermi aiutare a migliorare la vostra autostima. - 10 MODI PER IMPARARE AD AMARSI 1. NON CRITICARTI! Non farlo MAI, per nessun motivo. La critica NON è mai costruttiva, non migliorerai di certo ripetendoti di essere 'stupido', 'sciocco', 'incapace'. Ricorda che l'inconscio non è in grado di discernere l'ironia dalla verità, e soprattutto non è capaci di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte. Immagina la tua mente come un computer nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa vi trovi? Esattamente quello che vi hai messo. Comincia a pensare a te in termini di APPROVAZIONE. Ricorda che ogni giorno fa la differenza: puoi cambiare in qualunque momento, la responsabilità è tua e per farlo occorre che tu smetta immediatamente di criticarti. Sostituisci perciò la critica con l'approvazione. Trova tutte le occasioni possibili ad ogni azione che fai per ripeterti: «Bravo! Ce l'hai fatta!» - «Fantastico, sei proprio in gamba!» - «Ehi, ma sei proprio creativo!» 2. ELIMINA LA PAURA DALLA TUA VITA. Il pensiero crea la tua realtà: se emetti continuamente pensieri di paura, la paura sarà il risultato della tua vita. Ricorda che ogni cosa che accade ha lo scopo di portarti un insegnamento, ogni avvenimento è perfetto per la tua crescita. Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente. 3. SII PAZIENTE! La pazienza è la base di questo cammino. Se hai impiegato anni ad essere quello che sei, puoi permetterti di aspettare il tempo necessario ad effettuare i giusti cambiamenti. L'impazienza ti impedirebbe di imparare e di fare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Ogni errore può essere corretto, ma se gli errori sono tanti il tempo necessario può essere più lungo. Quando andiamo a scuola non pretendiamo di arrivare alla laurea in pochi mesi: accettiamo di studiare alle elementari, poi alle medie, alle superiori e infine ci prepariamo per l'università. Perché nel cammino di crescita personale la strada dovrebbe essere più breve? Sii paziente con te stesso! 4. SII GENTILE CON TE STESSO! Non avercela con te se ti scopri a pensare negativamente. E smettila di incolparti per ogni cosa che va male. Impara a rilassarti, rimani ad ascoltare una musica dolce, osserva il tuo respiro, entra in contatto con la tua Energia interiore. Respira profondamente, chiudi gli occhi e libera ogni tensione accumulata. Ad ogni inspirazione immagina di immettere aria pulita in te, aria limpida e ad ogni espirazione insieme al respiro, emetti le tossine, le paure, le tensione e ripeti mentalmente: «Sono al sicuro, mi accetto completamente» Impara anche a rimanere in silenzio e ad affidare le tue paure all'Energia Superiore. Rimanendo in silenzio, ad ogni respiro ripeti mentalmente: «Mi voglio bene» - «Mi perdono» - «Sono innocente». Puoi farlo ovunque, alla fermata del tram, in ufficio, in casa. Prendi l'abitudine di farlo spesso, soprattutto ogni qual volta senti che alla tua mente arrivano pensieri negativi o di rabbia. 5. IMPARA AD APPREZZARTI Parti dal presupposto che sei parte dell'universo, se ti disapprovi sminuisci l'Intelligenza Infinita. Ripetiti spesso che sei una persona meravigliosa, ma non limitarti ad una sola ripetizione, fanne mille al giorno e di più se è necessario. Scrivi un elenco di qualità che apprezzi in te. Pensa a te stesso come ad un essere armonioso e gioioso. Al mattino, quando ti lavi, sorridi alla tua immagine e ad alta voce (o mentalmente) ripeti: «Sei una persona stupenda!» Gratificati per ogni cosa che fai. Impara ad accettare il bene che ti arriva, ripetiti spesso. «Io merito il meglio, già da ora!». Entra nello spirito di abbondanza. 6. IMPARA A CHIEDERE SENZA PRETENDERE! Se ti viene difficile chiedere aiuto per via di un falso orgoglio, pensa alla frase del Vangelo: «Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato». Avere l'umiltà di chiedere l'aiuto di amici o parenti o terapeuti può farti crescere. Ma ricorda che 'chiedere' non vuol dire pretendere. Ognuno risponde come può. E soprattutto ricorda che il chiedere aiuto non ti esime dall'agire. A questo proposito ricorda la frase: «Aiutati che il Ciel ti aiuta». 7. AMA LA TUA REALTÀ Anche se la vita che hai vissuto fino ad oggi non è stata soddisfacente, questo non vuol dire che tu non possa cambiarla. Tutti facciamo scelte sbagliate: se, tuttavia, continuiamo ad autopunirci per ciò che abbiamo fatto non concluderemo nulla di buono. Se continui ad odiare il tuo lavoro, la tua casa, la tua città o il tuo partner potrai cambiare poco nella tua vita. Indipendentemente dal tipo di situazione negativa in cui ti trovi, sappi che c'è una ragione per ciò. Il cambiamento vero inizia dall'accettazione della tua realtà attuale. Se ti trovi in una data situazione è perché puoi ricavarne qualcosa perché se non fosse così ti daresti da fare per modificarla. Chiediti perciò: «Quali sono i pro di questa situazione? E i contro?» - «Che cosa posso fare per cambiarla?» - Impara a trovare il lato umoristico delle situazioni negative che stai vivendo. Se proprio non riesci a trovarlo fai il 'pieno' di film comici. 8. CURA IL TUO CORPO. Abbi cura del tuo corpo e del tuo abbigliamento anche quando sei in casa. Ricorda che tu sei il «miglior partner» di te stesso. Cura la tua alimentazione, privilegia i cibi crudi e un'alimentazione vegetariana. Elimina alcool e fumo. Cerca di fare movimento fisico, scegli lo sport che preferisci. Per eliminare gli schemi negativi relativi al corpo o alla linea, è di estrema utilità combinare l'esercizio fisico alla ripetizione di affermazioni positive. 9. UTILIZZA LA TECNICA DELLO SPECCHIO Per identificare la causa di un problema che ti impedisce di volerti bene, guardati allo specchio appena alzato e ripeti: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascolta quindi la tua voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito. Se, durante la giornata, accade qualcosa di spiacevole, mettiti di fronte a uno specchio dicendoti: «Ti voglio bene comunque.» Se succede qualcosa di meraviglioso, mettiti ugualmente di fronte allo specchio dicendo: «Grazie!» e riconoscendo quindi l'efficacia della tua azione che ti ha consentito di vivere una bella esperienza. Guardandoti allo specchio puoi inoltre perdonare sia te, sia gli altri, nonché parlare agli altri, soprattutto quando hai paura all'idea di farlo a quattr'occhi: in tal modo puoi eliminare vecchi problemi con il partner, i genitori, il capo, i bambini, il partner, dicendo tutto ciò che altrimenti non oseresti dire. . Dice Louise Hay nel libro «Il potere è in te», Armenia: "Le persone che non riescono a volersi bene sono raramente disposte a perdonare: i due fenomeni sono infatti correlati. Quando perdoniamo liberandoci della negatività che è in noi non solo ci scrolliamo di dosso un grande peso, ma apriamo anche la porta all'amore. Il dr. John Harrison afferma che, perdonando se stessi e i propri genitori e liberandosi dei vecchi problemi, si ottengono effetti maggiori che somministrando antibiotici. Ci vuole molto tempo perché un bambino cessi di amare i propri genitori ma, quando Io fa, ce ne vuole ancor di più perché riesca a perdonarli. Se non perdoniamo, non ci liberiamo dei problemi legandoci in tal modo al passato e impedendoci di vivere nel presente. E se non viviamo nel presente, come possiamo crearci un futuro radioso? Il ciarpame accumulato nel passato non fa altro che produrre ciarpame per il futuro." 10. AMATI ADESSO! Se riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell'onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall'altra parte, quando lasceremo questa terra l'unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.

Tuesday, October 26, 2010

chica


m il io nuovo cucciolo e' un simil-volpino e' una femmina il suo nome? chica

Monday, July 26, 2010

vento di notte




Notte di nuvole ingarbugliate
rumore nella casa che sente frusciare
di finestre spente nel silenzio
nel buio di una soffitta
che conserva vecchi ricordi
di sogni che corrono
portandoti nei luoghi più lontani
o nei ricordi piu' piacevoli
e ascolti il rumore del vento
sublime melodia che ti porta lontano
che batte forte sui vetri
appannati da un tepore che sfida il freddo
velato senso di maternita che ti consola.
Le lacrime di pioggia tintinnano sul tetto
con un'atmosfera triste e lugubre
ninna nanna per chi è sveglio come me
che il vento che soffia mi ninni il sonno.
Dolce sottofondo ai miei pensieri
che volano liberi nel riposo
il frusciare delle foglie strapazzate
il soffio dei vari spifferi
l'alito freddo di questa triste notte.

Daniele

PacMan



Pacman è un classico dei cosiddetti "arcade" e si basa su regole semplici: sfuggire ai fantasmini e mangiare le pillole disseminate lungo il labirinto. Se queste vengono eliminate tutte, si passa ad un livello superiore, nel quale i nemici sono più pericolosi ed i frutti più esotici. Se il Pacman riesce a mangiare le pilloline che lampeggiano, diventa invulnerabile per alcuni secondi ed i fantasmini si colorano di blu. Se questi ultimi vengono mangiati, i punti guadagnati sono centinaia.
Questa versione di Pacman presenta anche una lista dei primi cento giocatori che hanno realizzato il punteggio maggiore, con i relativi nomi ed il risultato ottenuto.


Monday, May 24, 2010

chiesa sconsacrata isolata

Alla mia domanda di Stimare il valore di una chiesa sconsacrata:


Risposta:
Dipende da una serie di fattori: metratura, se ha un'area circostante (es: giardino), se ha un valore storico, se all'interno sono presenti oggetti d'arte, dov'è collocata all'interno del contesto urbano e la città a cui appartiene. Attualmente, il valore di mercato medio per una chiesa di 500 mq in una città "media" di aggira sui 700.000 euro, mentre per un centro più piccolo una chiesa di 80 mq vale circa 100.000 euro. Tieni conto che a tutto questo devi aggiungere una serie di permessi e abilitazioni relative all'uso che ne devi fare.

A me piacerebbe isolata in collina/montagna in un posto molto poco popolato.....

Saturday, May 08, 2010

Chobin : recuperato in vhs

Sempre la nostalgia degli anni 80 che si fa sentire oggi per caso ho recuperato delle vhs con questo cartone animato poco piaciuto,credo, che pero' era il mio preferito quando ero molto piccolo : chobin. Era simpatico un coso buffo cosi' con gli animaletti che parlavano con delle voci buffe.....me ne riguardo le 6-7 puntate recuperate.......sara' un modo per tornare par qualche istante aglli anni 70 80 :)


Chobin è un alieno a forma di bozzolo con due occhi enormi, braccia, gambe, uno strano ciuffo sulla testa e saltella come una palla, è arrivato sulla terra a bordo di una strana astronave a forma d'uovo per liberare la sua mamma. Nonostante il suo aspetto così buffo, Chobin è il principe stellare di un lontano pianeta, che si è recato sulla terra con la speranza di salvare sua madre rapita da Brunga, un alieno malvagio che vive in una caverna, a capo di un esercito di pipistrelli robot. Chobin sulla terra farà conoscenza con la giovane Rori e suo nonno astronomo, che lo ha avvistato con il suo telescopio proprio mentre atterrava a bordo del suo uovo. Gli amici di Chobin saranno anche gli animali della foresta e in particolare l'orso Kumandon (che a dire il vero vorrebbe mangiarselo), il coniglio Rapidàn, la ranocchia Accavé e il suo girino Gra-Gra e la dolce farfallina Kyrashòn, che si innamorerà di Chobin. Anche grazie al loro aiuto, Chobin troverà i mezzi per far fronte all'esercito di Brunga. L'unica arma utilizzata dal principe stellare è un braccialetto a forma di stella chiamato appunto "goccia di stella", dotato di particolari poteri, che riesce a metterlo in comunicazione con sua madre e a difenderlo nelle situazioni più complicate. Attraverso diverse avventure, Chobin maturerà una serie di esperienze che lo porteranno a diventare un bellissimo principe stellere, dotato di due splendide ali.

Tuesday, April 20, 2010

Spritz e MaiTai





Spritz

Ingredienti:
Aperol
Vino bianco secco
Soda

  • 6cl di prosecco;
  • 4cl di APEROL;
  • seltz o soda;

Attrezzature:
Solo il bicchiere da long drink tipo tumbler alto.


Guarnizioni:
Uno spicchio di limone dentro il bicchiere.

Procedimento:
Riempire il bicchiere di ghiaccio fino all'orlo (non limitare mai il ghiaccio, è fondamentale!!) i primi 2/3 del bicchiere vanno riempiti con Aperol e vino bianco (diciamo nella proporzione di 1/3 e 2/3) finire poi di riempire il bicchiere con la soda (oppure con acqua minerale molto gassata). Mischiare con il cucchiaino lungo, aggiungere cannucce e spicchio di limone dentro il bicchiere.

Lo Spritz è ormai uno dei cocktail/aperitivo più bevuti in Italia dopo il mojito ed il cubalibre(coca e rum al pampero anniversario per me) . Si può dire che lo Spritz sia l’aperitivo più amato dai giovani.

E’ nato nella meravigliosa terra veneta e poi è stato diffuso ovunque in Italia e piano piano sta raggiungendo tutto il mondo. La preparazione dello spritz è molto semplice e veloce ed il gusto che si ottiene è veramente azzeccato per tutti i periodi dell’anno, specialmente l’estate grazie alla freschezza che può regalare l’aroma di arancia.


L’ingrediente fondamentale dello spritz è senza dubbio l’Aperol che è un liquore leggero (solamente 11 gradi) nato nella città di Padova 90 anni fa e creato, in occasione delle fiera campionaria di Padova, dai fratelli Barbieri che erano noti produttori di alcoolici del tempo. Andiamo a conoscere gli ingredienti per lo spritz.





Il Mai-Tai è un long drink dolce che può essere servito a qualsiasi ora pomeridiana. Si dice che venga offerto agli ospiti all’arrivo alle isole Hawaii.

  • 1/10 di granatina
  • 1/10 sciroppo d’orzata
  • 2/10 succo di lime
  • 2/10 Curaçao
  • 2/10 rum bianco
  • 2/10 rum scuro
  • 2 ciliegie
  • ghiaccio tritato q.b.
  • 1 rametto di menta fresca
  • qualche pezzo di ananas
  • Preparazione

    · mezzo cucchiaio di zucchero
    · 3/5 di rum
    · 1/5 di curaçao
    · 1/5 di succo di limone


    Miscelare gli ingredienti nel mixer con del ghiaccio tritato. Servire nel gotto alto, decorando con foglie di menta fresca.

    Unite tutti gli ingredienti (tranne la frutta) direttamente nel bicchiere tipo collins o nel tumbler, riempito per 1/3 di ghiaccio tritato. Mescolate e finite decorando con le ciliegie, l’ananas e la menta e servite con la cannuccia.


    Tuesday, March 02, 2010

    fiume..........





    Dal libro "Siddharta" di Hermann Hesse, Adelphi Edizioni 1975:

    « Senti? » chiese di nuovo lo sguardo di Vasudeva. Chiaro splendeva il sorriso di Vasudeva, sopra tutte le rughe del suo vecchio volto aleggiava luminoso, così come l'Om si librava su tutte le voci del fiume. Chiaro splendeva il suo sorriso quando guardava l'amico, e chiaro splendeva ora lo stesso sorriso anche sul volto di Siddharta. La sua ferita fioriva, il suo dolore spandeva raggi, mentre il suo Io confluiva nell'Unità.

    In quell'ora Siddharta cessò di lottare contro il destino, in quell'ara cessò di soffrire. Sul suo volto fioriva la serenità del sapere, cui più non contrasta alcuna volontà, il sapere che conosce la perfezione, che è in accordo con il fiume del divenire, con la corrente della vita, un sapere che è pieno di compassione e di simpatia, docile al flusso degli eventi, aderente all'Unità.

    Quando Vasudeva si alzò dal sedile presso la riva, quando guardò Siddharta negli occhi e vi scorse scintillare la serenità del sapere, gli posò lievemente una mano sulla spalla, con le sue maniere caute e delicate, e disse: « Aspettavo quest'ora, amico. Ora è venuta, lasciami andare. A lungo ho aspettato quest'ora, a lungo sono stato il barcaiolo Vasudeva. Ora basta. Addio capanna, addio fiume, addio Siddharta! ».

    Siddharta s'inchinò profondamente davanti al compagno che si congedava.

    « L'avevo sempre saputo » disse a bassa voce. « Andrai nelle foreste, ora? ».

    « Vado nelle foreste, vado nell'Unità» disse Vasudeva raggiante di luce.

    Raggiante si allontanò: Siddharta lo seguì a lungo con lo sguardo. Con profonda gioia, con serenità profonda lo guardò dileguare, e vide i suoi passi pieni di pace, vide il suo capo circonfuso di splendore, vide la sua figura radiosa di luce.